A quasi sessant’anni di distanza due film parlano di egemonia culturale, sono due film che abbondano di metafore, ma anche di sguardi indagatori, di forte sensibilità e di linguaggio davvero nuovo, rivoluzionario. Uno è “Teorema”, capolavoro di Pasolini, 1968. L’altro è “Delicious” un film di quest’anno, scritto e diretto dalla tedesca Nele Mueller-Stöfen. I due film parlano di fascinazione, una famiglia borghese soggiogata dall’ospite che domina il “gruppo di famiglia in un interno”, potremmo dire che combatte il privilegio borghese, assalito dal “fascino discreto” della plebe, delle periferie, dal “paradiso” della classe operaia. In Delicious è citato Gramsci e diventa omaggio a Pasolini. Viene subito in mente il poeta davanti alle ceneri di “Gramsci”. Viene in mente il suo cinema visionario.

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