La notte è piccola per noi, troppo piccolina e siamo piccoli e tristi dopo la scomparsa di Alice ed Ellen Kessler, che ci hanno lasciato con il suicidio assistito. Avevano sempre detto di voler morire insieme. Grandi ballerine, grandi interpreti, protagoniste di stupendi sabato sera in tivù. Favolose le loro esibizioni a Studio Uno. Raimondo Vianello le chiamava “le gemelline tutto pepe”. Debuttano a 11 anni. Dalla Germania si trasferiscono in Italia nel 1961. Lavorano con Antonello Falqui. Il successo nei varietà tv è un trampolino di lancio anche per il teatro, il cinema. Una lezione di stile, coraggio, cortesia con quelle gambe leggendarie, più volte censurate, ma impossibili da nascondere. Protagoniste a carosello, con Don Lurio che si districava fra due.monumenti per la pubblicità delle calze.
Hello boys
Traversando tutto l’Illinois
Valicando il Tennessee
Senza scalo fino a qui
È arrivato il da-da-um-pa
Da-da-um-pa, da-da-um-pa
Da-da-um-pa, da-da-um-pa
Nel 1986 le gemelle tornano in Germania e si stabiliscono a Grünwald, sobborgo di Monaco di Baviera, pur non rinunciando a frequenti viaggi in Italia, soprattutto per partecipare a trasmissioni televisive. Ma avevano anche frequentato Brecht, il teatro impegnato. Artiste complete, capaci di ballare, cantare, recitare. E anche dotate di un’ironia sottile.Quanto ci hanno fatto compagnia con la loro grazia e la loro professionalità. Io le ricordo nel film in cui Alberto Sordi interpretava Guglielmo il Dentone. Tutti e tre si guardavano con curiosità e all’improvviso cantavano all’unisono. Una scena surreale. Ed ecco le parole del testamento:”Io e Ellen vogliamo che le nostre ceneri vengano mischiate un giorno con quelle di nostra madre e possano essere conservate tutte e tre insieme” E ora non ci resta che dir loro addio.
Da-da um-pa



